Home > Poesias > Tra Chelu e Terra

Tra Chelu e Terra

Tra Chelu e Terra

In punta ‘e monte lòmpidu,
mi so firmadu a abbaidare.
E de su mundu mi so risidu.
A bolare apo imparadu,
ca a deus debia abbovare.

Tando mi so ‘istu a sa sola.
E de falare apo chircadu,
chene bi poder resessire.
Ismentigadu de su sinnu ’e s’omine,
so galu in cue … tra chelu e terra.

Advertisements
Categories: Poesias Tags: ,
  1. stefano baldi
    28/03/2011 at 1:05 pm

    Mi piace molto. Mi piace l’idea di questo novello Icaro non piu’ cosi’ sprovveduto, irresponsabile, ma ancora abbastanza inconsapevole da rimanere a meta’ nel limbo fra l’umana natura, da cui ha cercato volontariamente di staccarsi, e uno stato superiore che non ha raggiunto, spaventato dalla solitudine dell’impresa, trattenuto dal richiamo delle origini ormai perse; radici recise non piu’ recuperabili nella loro originaria naturalezza e integrita’.
    Non e’ attribuita, ne desumo che l’hai scritta tu? Comunque sia grazie per averla pubblicata

  2. fp40
    14/04/2011 at 2:49 pm

    Eja est sa mea. Gràtzias Istèvene pro su bellu commentu.

  3. cesy
    19/04/2012 at 2:53 pm

    arrivato in cima al monte,
    mi son fermato a guardare.
    e del mondo mi sono rallegrato(compiaciuto)
    ho imparato a volare,
    che dio dovevo ingannare.
    allora mi son trovato solo.
    e ho cercato di (sbagliare….annientarmi)
    senza potervi riuscire
    dimentico dell’intelletto dell’uomo
    sono ancora lì….tra cielo e terra

    ( se ho sbagliato la traduzione correggetemi …..)

  4. fp40
    21/04/2012 at 11:12 am

    Salude Cesy e benebènnida.

    E de su mundu mi so risidu. lo intendo come un ridere superbo.

    Abbovare (abbojare, atobiare, etc.) è incontrare, andare incontro.

    Falare è scendere (da un’altura, che Stefano ha inteso come ritorno alle radici).

    Sinnu più che intelletto io lo intendo proprio come segno, traccia, presenza.

    Il resto della traduzione mi pare vada bene.

    Io considero che il linguaggio della poesia (e della letteratura, in generale) non sia a senso unico. Ogni poesia prende molto dallo stato d’animo di chi la legge, rendendosi giustamente autonoma dal pensiero originale di chi l’ha scritta.

    Perciò, se anche con le correzioni, vi hai trovato un senso differente, ad esempio da quello dato da Stefano qui sopra, mi piacerebbe conoscerlo.

  1. No trackbacks yet.

Leave a Reply

Fill in your details below or click an icon to log in:

WordPress.com Logo

You are commenting using your WordPress.com account. Log Out / Change )

Twitter picture

You are commenting using your Twitter account. Log Out / Change )

Facebook photo

You are commenting using your Facebook account. Log Out / Change )

Google+ photo

You are commenting using your Google+ account. Log Out / Change )

Connecting to %s

%d bloggers like this: